Il Progetto

Nel 2016, nel nostro Paese sono stati diagnosticati 50.200 nuovi casi di cancro al seno, 8.200 del corpo dell’utero e 5.200 dell’ovaio. Disturbi come atrofia vaginale, incontinenza, difficoltà o impossibilità di avere rapporti sessuali sono conseguenze frequenti nel trattamento dei tumori femminili con ormonoterapia, chemioterapie e radioterapia.

Oggi, per queste forme di tumore stiamo riuscendo a parlare di cronicizzazione, per cui è normale occuparci anche di migliorare la qualità della vita delle pazienti.

Progetto FemiLift, per la qualità della vita della paziente oncologica

Il nostro Paese è all’avanguardia nel contrasto all’atrofia e all’incontinenza, grazie alla campagna nazionale “FemiLift, per la qualità della vita della paziente oncologica“, presentato il 14 Marzo 2017 al Ministero della Salute.
Ben il 70% delle donne con tumore del seno va incontro ad atrofia vaginale in seguito alle terapie ormonali utilizzate per combattere la malattia.

E il problema interessa tutte le persone operate per cancro dell’ovaio proprio a causa della rimozione dell’organo. Un disturbo che può avere un impatto negativo sulla qualità di vita: i rapporti sessuali diventano impossibili e le difficoltà nella minzione spesso compromettono le relazioni sociali.

Per la prima volta si è trovata una soluzione efficace al problema dell’atrofia vaginale in donne con tumore con risultati significativi e soddisfacenti documentati e certificati dalle biopsie nel lavoro scientifico promosso all’Ospedale Cannizzaro di Catania dal Prof. Paolo Scollo.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Cancer Therapy e discusso all’ASCO, ha coinvolto 33 pazienti oncologiche sottoposte a trattamento laser CO2 per stimolare il collagene. Lo spessore del collagene viene triplicato e riacquista la capacità di produrre muco; la vagina torna all’elasticità e ad essere lubrificata come prima della malattia. La sonda utilizzata è stata progettata esclusivamente per le pazienti oncologiche ed ha dimensioni inferiori alle sonde utilizzate per le ecografie endovaginali.

I Risultati del progetto

Le donne sono state sottoposte a tre sedute, una al mese, di circa 10 minuti. Con risultati molto rilevanti – commenta il Prof. Francesco Cognetti, presidente della Fondazione Insieme Contro il Cancro – che ci permettono di disporre di un nuovo importante strumento terapeutico. Fino ad oggi, infatti, le uniche terapie disponibili erano rappresentate dai trattamenti ormonali, non utilizzabili dalle donne che hanno avuto diagnosi di tumore per l’alto rischio di favorire la ricomparsa della malattia e da gel lubrificanti che però hanno una efficacia solo a breve termine.
La pubblicazione del lavoro su Journal of cancer Therapy rappresenta un passaggio importante perchè si possa sviluppare anche fra gli oncologi una magiore attenzione verso temi che il paziente sente molto ma che fino ad oggi sono stati poco discussi ed affrontati : solo il 10% infatti ne parla con il medico“.

Progetto Femilift